Startup innovative, ecco le agevolazioni dello "Startup Act"

Nella Newsletter del MiSE di febbraio start up innovative energie rinnovabili e molto altro

Innovazione

Startup innovative

Con l’introduzione del decreto-legge 179/2012, l’Italia si è dotata di una normativa organica volta a favorire la nascita e la crescita di nuove imprese ad alto valore tecnologico. Obiettivo della policy è sostenere lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale orientato all’innovazione, capace di creare nuova occupazione e di attrarre capitale umano e finanziario dal mondo.

Le imprese dotate dei requisiti di startup innovativa (tutorial per l’iscrizione) possono contare su un molte agevolazioni, quali semplificazioni ed esenzioni regolamentari, incentivi fiscali, facilitazioni nell’accesso al credito e al capitale di rischio, e nuovi programmi di finanziamento: misure con il potenziale di incidere sull’intero ciclo di vita dell’azienda, dall’avvio alla fasi di espansione e maturità (scheda di sintesi).

Come fare
Lo Startup Act promuove un modello di crescita sostenibile attraverso lo sviluppo un ecosistema (piccole e medie imprese, grandi corporate, fornitori di servizi specializzati come gli incubatori e gli acceleratori, Università e Ricerca) animato da una cultura imprenditoriale votata all’innovazione.

Attraverso la crescita economica e la creazione di nuove opportunità per fare impresa, si intende incoraggiare l’occupazione, in particolare giovanile.
Inoltre, si presuppone che un contesto imprenditoriale più dinamico e orientato all’innovazione costituisca una componente fondamentale per attrarre e trattenere in Italia capitale umano e finanziario da tutto il mondo

Le agevolazioni in esame si applicano in favore delle nuove imprese (start up) innovative per 5 anni dalla loro data di costituzione. Larga parte di queste misure sono estese anche alle PMI innovative, cioè a tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione o dall’oggetto sociale.

 

Strategia energetica

Energia: firmato Memorandum tra Italia ed Azerbaigian

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato oggi il Memorandum d’intesa sulla cooperazione energetica con il Ministro dell’Energia dell’Azerbaigian, Parviz Shahbazov, nell’ambito dell'incontro bilaterale a Palazzo Chigi tra il Presidente della Repubblica azero Aliyev e il Presidente del Consiglio Conte.

L’intesa siglata dai due Ministri stabilisce un quadro di riferimento istituzionale all’interno del quale viene promossa la collaborazione tra i due Paesi e le loro società energetiche. L’obiettivo è quello di incrementare la collaborazione nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, nell’idrogeno, nell’efficienza energetica e nelle smart grid, oltre a garantire la cooperazione nel settore del gas naturale. Viene, in particolare, promossa la partecipazione delle aziende italiane al programma di sviluppo delle fonti rinnovabili in Azerbaigian.

Il Ministro Patuanelli ha sottolineato che “con il Memorandum si punta a rafforzare le sinergie nella cooperazione tra i due Paesi, favorendo la diversificazione delle fonti energetiche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti e lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di sostenere la transizione in atto verso la decarbonizzazione, come previsto nel Pniec”.

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